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Infissi Group

I professionisti della casa

Infissi Group è un’azienda bolognese specializzata nella vendita e nella posa di infissi, porte, sistemi outdoor e soluzioni per la sicurezza della casa.

È rivenditore ufficiale Finstral per le finestre in PVC e alluminio e partner ufficiale di marchi come Bertolotto (porte), Linvisibile, Lualdi, mvline (zanzariere), Dierre e Oikos (porte blindate), Gaviota e Gradhermetic (tende e schermature outdoor).

L’azienda è presente sul territorio con due showroom: la Home Design Gallery di Villanova di Castenaso (Via Bruno Tosarelli 342G) e l’Atelier di Casalecchio di Reno (Via del Lavoro 53/4). Per il quarto anno consecutivo, Infissi Group è stata inserita tra i “Campioni della Crescita” della classifica promossa da La Repubblica – Affari & Finanza e dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF).

Costi e preventivi

Quanto costa cambiare gli infissi a Bologna?

Il costo di una finestra varia in base al materiale, alle dimensioni, al tipo di vetro e alla complessità della posa.

A titolo indicativo, una finestra completa di sistemi di oscuramento, cassonetti, accessori ed eventuali zanzariere, comprensiva di posa e IVA, parte da circa 1.800-2.000 € per il PVC nelle configurazioni standard. I prezzi aumentano progressivamente per il PVC nelle configurazioni superiori, l’alluminio, il legno e i sistemi misti legno-alluminio.

Il preventivo definitivo può essere elaborato solo dopo aver definito con precisione le lavorazioni necessarie, poiché ogni foro finestra presenta caratteristiche specifiche.

Un primo incontro presso i nostri showroom, possibilmente accompagnato da fotografie della situazione esistente, permette di valutare la soluzione più adatta, sia nella scelta del prodotto sia nella definizione degli interventi necessari.

Questi comprendono il rilievo delle misure, la progettazione tecnica della posa, il corretto smontaggio e smaltimento dei vecchi infissi e la preparazione del foro finestra con tutti i materiali necessari a garantire un isolamento ottimale, riducendo le dispersioni termiche e acustiche.

I nostri consulenti offrono gratuitamente ascolto, consulenza e progettazione della soluzione più idonea. I nostri tecnici si occupano invece del rilievo delle misure, dell’elaborazione dell’esploso esecutivo, della posa in opera e dell’assistenza post-vendita.

Per una finestra standard a due ante con vetrocamera, il costo indicativo, comprensivo di posa e IVA, è di circa 1.000-1.200 €. Con l’aggiunta di sistemi oscuranti, cassonetti, accessori e zanzariere, il prezzo sale a circa 1.800-2.000 €, a seconda delle dimensioni, del tipo di vetro (basso emissivo, acustico o di sicurezza), del colore e della ferramenta scelta.

Il PVC offre il miglior rapporto costo-prestazioni in termini di isolamento termico e acustico.

Una finestra in alluminio a taglio termico ha un costo indicativo di 1.300-1.600 €, leggermente superiore rispetto al PVC. Con l’aggiunta di sistemi oscuranti, cassonetti, accessori e zanzariere, il prezzo sale a circa 2.300-2.600 €, IVA inclusa.

Il costo maggiore dipende dal prezzo dei profili in alluminio, dalla loro lavorazione e dal taglio termico necessario a garantire l’isolamento. I prezzi aumentano ulteriormente per grandi vetrate scorrevoli e soluzioni su misura.

Il serramento in legno-alluminio è la soluzione più costosa tra quelle standard, con prezzi indicativi a partire da 1.500-1.800 €, che possono superare i 3.000 € per dimensioni importanti o finiture pregiate.

Il costo dipende dalla lavorazione artigianale del legno interno, abbinato alla protezione esterna in alluminio. Un infisso completo di sistemi oscuranti, cassonetti, accessori, posa e IVA parte da circa 2.600 €, con prezzi superiori per essenze e finiture di maggior pregio.

Il costo dipende dal numero e dalle dimensioni delle aperture. Per un appartamento medio con 6-8 finestre in PVC, il budget indicativo chiavi in mano è compreso tra 12.000 e 18.000 €, con prezzi superiori per serramenti in alluminio o legno-alluminio.

Per una stima precisa è necessario un incontro con i nostri consulenti commerciali, per valutare le esigenze tecniche, estetiche e di isolamento termico e acustico.

Dipende dal numero e dalle dimensioni delle aperture: per un appartamento medio con 6-8 finestre, il budget indicativo “chiavi in mano” in PVC va orientativamente da 12000 a 18.000 €, con valori più alti per l’alluminio o il legno-alluminio. Per una stima precisa è necessario un incontro immersivo con i nostri consulenti commerciali per conoscere esigenze tecniche, di design, termiche  e acustiche.

Il costo degli infissi dipende da diversi fattori: materiale del telaio, dimensioni, tipo di vetro (doppio o triplo, basso emissivo, acustico o antisfondamento), colore, finiture, ferramenta (standard o antieffrazione), design e complessità della posa. Incidono inoltre le esigenze di isolamento termico e acustico, sicurezza e luminosità.

Anche all’interno della stessa abitazione possono essere necessarie soluzioni diverse: ad esempio, un infisso con maggiore isolamento acustico nelle stanze esposte al traffico e un vetro con maggiore capacità di riflettere la luce nella zona giorno.

Nei preventivi chiavi in mano, la posa in opera è generalmente inclusa nel prezzo finale. Se calcolata separatamente, incide indicativamente per il 15-25% del costo totale dell’infisso.

Il servizio comprende il sopralluogo tecnico, la progettazione e l’elaborazione dell’esploso esecutivo di posa, lo smontaggio del vecchio serramento, l’installazione, le sigillature e l’assistenza post-vendita.

Nei preventivi chiavi in mano di Infissi Group, lo smaltimento dei vecchi infissi è generalmente incluso nel prezzo.

Ci occupiamo direttamente dello smontaggio e dello stoccaggio dei serramenti in appositi cassoni presso i nostri magazzini. Una volta riempiti, i cassoni vengono ritirati da un’azienda specializzata, che provvede al conferimento dei rifiuti in una discarica autorizzata e ci rilascia il formulario che attesta il corretto smaltimento.

Un preventivo ha generalmente una validità di circa 30 giorni, poiché i prezzi dei materiali, come PVC, alluminio e vetro, possono variare nel tempo. È sempre consigliabile verificare la data di scadenza indicata nel documento.

Sì, Infissi Group offre soluzioni di finanziamento dedicate per dilazionare la spesa in comode rate, anche in combinazione con le detrazioni fiscali disponibili per la sostituzione degli infissi.

Grazie alla collaborazione con aziende specializzate nel credito al consumo, è possibile accedere a condizioni agevolate, con tassi di interesse vantaggiosi e, per alcune soluzioni, anche a tasso zero.

Scelta del materiale

Meglio PVC o alluminio?

Il PVC offre un isolamento termico naturalmente elevato, non richiede manutenzione particolare e ha un costo più contenuto. L’alluminio garantisce una maggiore resistenza strutturale e permette di realizzare telai più sottili e grandi vetrate, ma necessita del taglio termico per assicurare un isolamento adeguato.

La scelta dipende dallo stile dell’abitazione, dal budget e dalle esigenze di isolamento.

Il legno offre un’estetica naturale e calda ed è un ottimo isolante termico, ma richiede trattamenti protettivi periodici. Grazie ai moderni sistemi di verniciatura, tuttavia, gli interventi di manutenzione sono meno frequenti rispetto al passato.

Il PVC è più economico, non richiede manutenzione particolare e garantisce prestazioni di isolamento termico altrettanto elevate, ma presenta un’estetica meno calda rispetto al legno.

Il legno-alluminio combina il calore estetico del legno all’interno con la resistenza dell’alluminio all’esterno, garantendo isolamento e comfort superiori, ma a un costo più elevato.

L’alluminio offre invece un’estetica più moderna ed essenziale, a un prezzo generalmente più contenuto.

Gli infissi in PVC e alluminio possono durare oltre 30-40 anni, se correttamente installati, e richiedono una manutenzione minima. Anche gli infissi in legno possono raggiungere una durata equivalente, ma necessitano di interventi di manutenzione regolari e periodici.

Gli infissi in PVC non richiedono trattamenti protettivi: è sufficiente una pulizia periodica. Anche l’alluminio necessita di una manutenzione minima. Il legno richiede invece maggiore cura, con trattamenti protettivi da ripetere ogni due o tre anni.

L’isolamento termico di una finestra dipende soprattutto dalla qualità del vetro e dalla corretta posa in opera, oltre che dal materiale del telaio. A parità di spessore e tipologia di vetro, PVC e legno hanno una conducibilità termica naturalmente più bassa, mentre l’alluminio necessita del taglio termico per raggiungere prestazioni equivalenti.

L’isolamento acustico di una finestra dipende soprattutto dal tipo di vetro utilizzato (stratificato o acustico) e dalla tenuta delle guarnizioni. A parità di vetro, PVC e legno offrono generalmente una capacità di smorzamento delle vibrazioni leggermente superiore rispetto all’alluminio.

Per le abitazioni in zone costiere, sono consigliati infissi in alluminio o PVC con guarnizioni di qualità, resistenti alla salsedine, ai raggi UV e all’umidità. Il legno richiede invece una manutenzione più intensa e frequente, poiché maggiormente esposto al rischio di deformazioni e deterioramento in ambiente marino.

Per le abitazioni in città, sono consigliati infissi in PVC o alluminio, pratici, resistenti allo smog e agli effetti del traffico, con esigenze di manutenzione minime. Chi preferisce l’estetica del legno può scegliere serramenti in legno-alluminio, che combinano il calore naturale del legno all’interno con una protezione esterna più resistente.

La scelta dipende dallo stile architettonico dell’abitazione: l’alluminio è ideale per un’estetica contemporanea e per realizzare grandi vetrate, mentre il legno e il legno-alluminio si adattano a contesti più caldi e tradizionali. Queste soluzioni sono spesso abbinate a schermature solari per migliorare il comfort estivo.

Infissi e risparmio energetico

Gli infissi fanno davvero risparmiare sulla bolletta?

Sì, sostituire infissi obsoleti con serramenti ad alta efficienza energetica può contribuire a ridurre le bollette fino al 25%, con un risparmio medio stimato di circa 800 € all’anno per famiglia.

Secondo i dati ENEA, nel 2023 la sostituzione dei serramenti ha generato, a livello nazionale, un risparmio energetico complessivo di 74,9 GWh/anno, grazie a oltre 49.000 interventi residenziali.

La sostituzione dei vecchi infissi può consentire un risparmio fino al 25% sui costi di riscaldamento e raffrescamento, pari a circa 800 € all’anno per una famiglia tipo.

Il risparmio effettivo dipende dalle condizioni dei serramenti precedenti, dalla superficie vetrata e dalla zona climatica dell’abitazione.

Sì, sostituire i vecchi infissi con serramenti ad alta efficienza energetica riduce le dispersioni termiche e può contribuire a migliorare la classe energetica dell’abitazione, certificata dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Una maggiore efficienza energetica può incidere positivamente anche sul valore di mercato dell’immobile.

Il vetro incide in modo significativo sull’isolamento di una finestra, poiché rappresenta spesso circa il 70% della sua superficie. Un vetro basso emissivo di qualità riduce sensibilmente le dispersioni termiche e può contribuire anche a migliorare l’isolamento acustico.

La trasmittanza termica indica la quantità di calore che attraversa un materiale o un infisso: più basso è il valore, migliore è l’isolamento termico.

Un valore inferiore a 1,3 W/m²K indica un infisso con buone prestazioni isolanti, mentre valori superiori a 2,0 W/m²K segnalano un isolamento termico più limitato.

Il valore Uw indica la trasmittanza termica dell’intera finestra, considerando sia il telaio sia il vetro. Si distingue da Uf, che si riferisce al solo telaio, e da Ug, relativo al solo vetro.

A Bologna, per accedere alle detrazioni fiscali dell’Ecobonus per la sostituzione degli infissi, è richiesto un valore Uw non superiore a 1,3 W/m²K.

Per valutare l’efficienza energetica di una finestra, è importante verificare nella scheda tecnica il valore di trasmittanza termica Uw, il tipo di vetro (basso emissivo, doppio o triplo) e le classi di tenuta all’aria, all’acqua e al vento.

Altrettanto importante è affidarsi a una posa in opera certificata, determinante quanto la qualità del serramento per garantirne le prestazioni effettive.

Sì, un infisso ad alte prestazioni con vetro basso emissivo può contribuire a ridurre fino al 70% l’ingresso del calore esterno, limitando il surriscaldamento degli ambienti e la necessità di ricorrere al condizionamento.

Una buona tenuta all’aria e una corretta posa in opera degli infissi contribuiscono a ridurre le infiltrazioni di aria umida dall’esterno. Tuttavia, non sono sufficienti a risolvere problemi di umidità di risalita o dovuti a difetti strutturali dell’edificio.

Sì, infissi con una bassa trasmittanza termica e una corretta posa in opera, che eviti i ponti termici, contribuiscono a ridurre il rischio di condensa su vetri e telai. Questo fenomeno è particolarmente frequente nei vecchi serramenti in alluminio senza taglio termico o con vetro singolo.

Isolamento acustico

Gli infissi possono ridurre il rumore del traffico?

Sì, infissi con vetri stratificati o acustici, intercapedini specifiche e guarnizioni ad alte prestazioni possono ridurre significativamente i rumori provenienti dall’esterno, migliorando il comfort acustico dell’abitazione.

L’isolamento acustico di una finestra dipende dallo spessore del vetro, dall’ampiezza dell’intercapedine, dal tipo di gas presente al suo interno e dalla tenuta del telaio. Le soluzioni acustiche più avanzate possono raggiungere un abbattimento del rumore esterno fino a 45 dB.

Per ottenere un buon isolamento acustico, è consigliabile scegliere infissi con vetro stratificato o acustico, intercapedine asimmetrica, guarnizioni multiple e telaio ad alta tenuta. È inoltre importante verificare nella scheda tecnica il potere fonoisolante Rw, espresso in decibel (dB).

Sì, ma l’isolamento acustico dipende dalle prestazioni dell’intero sistema finestra. Anche un vetro acustico di alta qualità, se abbinato a un telaio con guarnizioni poco performanti o a una posa in opera non accurata, può offrire prestazioni significativamente inferiori a quelle dichiarate nella scheda tecnica.

Se il telaio è recente, in buone condizioni e compatibile con il nuovo vetrocamera, è possibile valutare la sostituzione del solo vetro. Se invece il telaio è datato, deformato o poco performante, è consigliabile sostituire l’intero infisso per garantire le prestazioni di isolamento dichiarate.

Per migliorare l’isolamento acustico è importante scegliere infissi ad alte prestazioni, con guarnizioni in buono stato e, quando necessario, prevedere anche l’isolamento dei cassonetti delle tapparelle. La finestra rappresenta infatti spesso uno dei principali punti deboli dell’involucro edilizio dal punto di vista acustico.

Posa certificata

Cos'è la posa certificata?

La posa certificata degli infissi è un’installazione eseguita secondo protocolli tecnici riconosciuti, come quelli dell’istituto IFT Rosenheim, adottati da Infissi Group per la propria squadra di posatori interni. Questi standard assicurano la tenuta all’aria e all’acqua, l’isolamento termico e acustico e la sicurezza del serramento una volta installato.

Perché anche un infisso di alta qualità, se installato scorrettamente, può perdere gran parte delle prestazioni dichiarate. Problemi come dispersioni termiche, infiltrazioni, ponti termici e condensa sono spesso causati da una posa in opera non adeguata, anziché da difetti del serramento stesso.

Sì, una posa in opera scorretta può compromettere le prestazioni anche di un infisso di alta qualità. Sigillature assenti, fissaggi insufficienti o un isolamento inadeguato dei giunti possono ridurne significativamente l’efficienza rispetto a quanto dichiarato nella scheda tecnica.

Una posa in opera scorretta degli infissi può causare infiltrazioni d’aria e d’acqua, dispersioni termiche, condensa e rumori. Può inoltre provocare un deterioramento più rapido delle guarnizioni e della ferramenta, compromettendo le prestazioni di isolamento acustico dichiarate.

Secondo le stime degli esperti del settore, la qualità della posa in opera incide sulle prestazioni effettive di un infisso quanto, e spesso più, della qualità del serramento stesso.

In Infissi Group, la posa in opera è affidata a una squadra di installatori interni, formati secondo i protocolli CasaClima e gli standard di certificazione IFT Rosenheim. Questo permette di mantenere un controllo diretto sulla qualità dell’installazione, senza ricorrere a subappaltatori esterni non controllati.

La sostituzione di una singola finestra richiede generalmente poche ore. Per un appartamento di medie dimensioni, l’installazione completa degli infissi richiede in genere da 1 a 3 giorni lavorativi, a seconda del numero di serramenti da sostituire.

Nella maggior parte dei casi, la sostituzione degli infissi non richiede interventi murari importanti. Infissi Group privilegia una posa certificata con rimozione completa del vecchio serramento, evitando l’installazione in sormonto sul telaio esistente, più rapida e meno invasiva.

Questa soluzione permette di sfruttare al meglio il vano finestra, recuperare luminosità e integrare il nuovo infisso nella muratura senza sporgenze antiestetiche. Inoltre, evita di mantenere vecchi telai in ferro o alluminio, che potrebbero creare ponti termici, o strutture in legno deteriorate, che comprometterebbero l’isolamento termico e acustico.

In questi casi, la posa può richiedere più tempo e piccoli interventi murari, di cui Infissi Group si fa carico senza costi aggiuntivi.

Assolutamente sì. Durante la sostituzione degli infissi è generalmente possibile continuare a vivere in casa. I serramenti vengono sostituiti uno alla volta, stanza per stanza, per ridurre al minimo i disagi.

Durante la sostituzione degli infissi, pavimenti e arredi vengono protetti con appositi teli e le aree di lavoro vengono delimitate. È inoltre prevista la pulizia al termine di ogni giornata e a fine cantiere, per ridurre al minimo polvere e disagi per chi vive nell’abitazione.

La qualità della posa in opera viene verificata attraverso il controllo della tenuta all’aria e all’acqua, delle sigillature interne ed esterne e un collaudo finale insieme al cliente. Infissi Group dispone di personale interno dedicato a queste verifiche.

Bonus e detrazioni

Esistono incentivi per cambiare gli infissi?

Sì, anche nel 2026 sono confermati il Bonus Ristrutturazioni e l’Ecobonus per la sostituzione degli infissi, secondo le aliquote previste per il 2025. Le agevolazioni consentono una detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale, se sono rispettati i requisiti previsti, e del 36% per gli altri immobili.

Nel 2026, il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis DPR 917/86) prevede una detrazione del 50% per gli interventi sull’abitazione principale, con un limite massimo di spesa di 96.000 €.

L’Ecobonus Infissi (L. 296/2006) prevede una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con un limite massimo di detrazione di 60.000 €.

Nel 2026, la detrazione del 50% spetta ai proprietari o ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) sull’immobile adibito ad abitazione principale. Per inquilini, soci di cooperative, promissari acquirenti e proprietari di immobili non adibiti ad abitazione principale, la detrazione è del 36%.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare 8/E del 19 giugno 2025, il 50% è riconosciuto anche a chi acquista un immobile, lo ristruttura e lo destina ad abitazione principale al termine dei lavori.

Per accedere alle detrazioni fiscali sugli infissi sono necessari la scheda tecnica dei serramenti, con i valori di trasmittanza termica, le ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante e la comunicazione ENEA, da trasmettere entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

Sì, la sostituzione di infissi e serramenti rientra tra gli interventi ammessi al Bonus Ristrutturazioni, noto anche come Bonus Casa, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. Per gli interventi soggetti ai requisiti di efficienza energetica, i nuovi infissi devono rispettare i limiti di trasmittanza termica stabiliti dall’Allegato E del DM 6 agosto 2020.

La detrazione fiscale per la sostituzione degli infissi viene recuperata in 10 rate annuali di pari importo attraverso la dichiarazione dei redditi.

Per i nuovi interventi, non sono più disponibili lo sconto in fattura e la cessione del credito, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa. Per usufruire della detrazione, il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante.

Affidandosi a un fornitore qualificato come Infissi Group, gran parte della documentazione necessaria per accedere alle detrazioni fiscali, dalla scheda tecnica degli infissi alla comunicazione ENEA, viene gestita direttamente dall’azienda, riducendo il rischio di errori e ritardi.

Sì, la comunicazione ENEA è obbligatoria per gli interventi di sostituzione degli infissi che beneficiano dell’Ecobonus e deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. È prevista anche per gli interventi di risparmio energetico agevolati con il Bonus Ristrutturazioni.

La detrazione fiscale non è un rimborso immediato, ma viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi), a partire dall’anno successivo a quello della spesa.

Per beneficiare delle aliquote previste per il 2026, le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2026. Dal 2027, la normativa attuale prevede detrazioni del 36% per l’abitazione principale e del 30% per gli altri immobili.

Durata e manutenzione

Quanto dura un infisso in PVC?

Un infisso in PVC di buona qualità, correttamente installato e sottoposto a una manutenzione minima, può durare 30-40 anni o più. È sufficiente effettuare una pulizia regolare e controllare periodicamente lo stato delle guarnizioni.

Gli infissi in alluminio possono durare oltre 40-50 anni, grazie all’elevata resistenza del materiale alla corrosione, soprattutto se protetti con verniciature a polvere di qualità.

Un infisso in legno può durare 30 anni o più, ma la sua longevità dipende soprattutto da una manutenzione periodica e accurata. Senza trattamenti protettivi regolari, il legno tende a deteriorarsi più rapidamente rispetto al PVC e all’alluminio.

Per la pulizia di telai e guarnizioni è sufficiente utilizzare acqua e detergenti neutri, evitando solventi aggressivi e prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare le superfici verniciate e la gomma delle guarnizioni.

Per gli infissi in PVC e alluminio è generalmente sufficiente un controllo annuale di guarnizioni, cerniere e meccanismi di chiusura. Gli infissi in legno richiedono invece trattamenti protettivi periodici, indicativamente ogni 3-5 anni, a seconda delle condizioni di esposizione agli agenti atmosferici.

Per prolungare la durata degli infissi è importante effettuare una pulizia regolare, evitare l’uso di solventi aggressivi, lubrificare periodicamente cerniere e meccanismi e sostituire tempestivamente le guarnizioni usurate o indurite.

È consigliabile valutare la sostituzione degli infissi in presenza di spifferi persistenti, condensa ricorrente, difficoltà di apertura o chiusura e deformazioni del telaio. Un altro segnale è il superamento della vita utile prevista per il materiale del serramento.

I principali segnali di infissi poco efficienti sono spifferi percepibili, aumento delle bollette senza cause apparenti, formazione di condensa o muffa su vetri e telai, guarnizioni indurite o staccate e difficoltà nell’apertura o nella chiusura delle ante.

Sicurezza

Gli infissi possono migliorare la sicurezza della casa?

Sì, infissi dotati di vetri antisfondamento, ferramenta antieffrazione certificata e sistemi di chiusura multipunto aumentano significativamente la resistenza ai tentativi di effrazione, migliorando la sicurezza dell’abitazione.

Il vetro antisfondamento è un vetro stratificato, composto da più lastre unite da pellicole plastiche. In caso di urto, i frammenti rimangono aderenti alla pellicola, riducendo il rischio di schegge e offrendo una maggiore resistenza ai tentativi di sfondamento rispetto a un vetro tradizionale.

Le finestre più sicure contro i tentativi di effrazione sono dotate di ferramenta antieffrazione certificata (classi RC/WK), sistemi di chiusura multipunto, vetro stratificato e un telaio robusto, in alluminio o PVC rinforzato.

La ferramenta antieffrazione comprende meccanismi di chiusura rinforzati, come nottolini antitrapano e piastrini di sicurezza, progettati per aumentare la resistenza dell’infisso ai tentativi di scasso. Contribuisce al raggiungimento delle classi di resistenza antieffrazione RC/WK, definite dagli standard europei, rendendo più difficile e prolungato il tentativo di forzatura.

Sì, i vetri antisfondamento sono particolarmente consigliati per le abitazioni al piano terra, gli immobili isolati o facilmente accessibili da balconi e terrazzi. Il costo aggiuntivo rispetto a un vetro standard è generalmente contenuto, a fronte di un significativo miglioramento della sicurezza.

Sì, molti infissi possono essere predisposti per l’installazione di sensori di apertura o rottura del vetro, collegabili a un impianto di allarme. Questa possibilità può essere valutata direttamente in fase di preventivo, in base alle esigenze di sicurezza dell’abitazione.

Tempi e cantiere

Quanto tempo serve per produrre gli infissi?

I tempi di consegna degli infissi variano indicativamente dalle 4 alle 8 settimane dall’ordine, in base al materiale, al livello di personalizzazione e al carico di lavoro del produttore. Per gli infissi standard in PVC sono generalmente previste 4-7 settimane, mentre per forme particolari, come archi o trapezi, i tempi possono arrivare a 12-14 settimane.

Per un appartamento di medie dimensioni con 6-8 finestre, la sostituzione completa degli infissi richiede generalmente da 1 a 3 giorni lavorativi.

Una squadra di posatori esperti installa mediamente 3-5 finestre al giorno, a seconda delle dimensioni dei serramenti e della complessità degli interventi di posa.

Sì, nella maggior parte dei casi è possibile continuare a vivere in casa durante la sostituzione degli infissi. I serramenti vengono sostituiti stanza per stanza, riducendo al minimo i disagi durante i lavori.

Infissi Group si occupa direttamente della rimozione dei vecchi infissi e del loro smaltimento tramite ditte autorizzate, nell’ambito del servizio chiavi in mano.

I posatori di Infissi Group provvedono alla pulizia dell’area di lavoro al termine di ogni giornata e alla conclusione del cantiere, lasciando gli ambienti puliti e pronti all’uso.

Considerando i tempi di produzione degli infissi, è consigliabile programmare il sopralluogo e l’ordine con almeno 2-3 mesi di anticipo rispetto alla data prevista per l’installazione.

Finstral

Perché scegliere Finstral?

Finstral produce internamente sia il PVC sia l’alluminio utilizzati nei propri sistemi, garantendo un controllo diretto della qualità lungo tutta la filiera produttiva. Inoltre, impiega vetri basso emissivi ad alte prestazioni, che superano ampiamente i requisiti di isolamento termico previsti per accedere alle detrazioni fiscali.

Sì, Finstral è uno dei principali produttori europei di finestre in PVC e alluminio, con oltre 70 anni di esperienza e stabilimenti produttivi in Alto Adige.

Se correttamente installati, gli infissi Finstral possono durare diversi decenni, in linea con i migliori standard di durata del settore per PVC e alluminio, grazie anche ai rigorosi controlli di qualità effettuati durante la produzione.

I principali punti di forza degli infissi Finstral sono la produzione interna di PVC e alluminio, l’ampia scelta di colori e finiture, i vetri ad alte prestazioni termiche e acustiche e le numerose possibilità di personalizzazione su misura per ogni progetto.

Finstral produce internamente PVC e alluminio, mantenendo un controllo diretto sull’intera filiera produttiva. Oknoplast è un altro importante produttore europeo, con un’ampia gamma di infissi in PVC distribuiti su diverse fasce di prezzo.

La scelta tra i due marchi dipende principalmente dal budget e dalle esigenze di personalizzazione.

Schüco è un punto di riferimento per i sistemi in alluminio, in particolare per grandi vetrate e facciate continue, sia in ambito residenziale sia commerciale. Finstral si distingue anche nel settore degli infissi in PVC per uso residenziale, grazie alla produzione interna e all’assistenza sul territorio, garantita da rivenditori ufficiali come Infissi Group.

Internorm è conosciuta soprattutto per le soluzioni ibride in PVC-alluminio e legno-alluminio. Finstral offre una gamma altrettanto completa, con il vantaggio, per chi si trova a Bologna, di un’assistenza diretta pre e post-vendita attraverso Infissi Group, rivenditore ufficiale del marchio.

Sì, Finstral è una scelta indicata per chi cerca infissi di fascia premium, con elevata qualità costruttiva, ampie possibilità di personalizzazione e prestazioni termiche e acustiche documentate nelle schede tecniche. Il posizionamento di prezzo medio-alto è giustificato dalla qualità dei materiali, dalle prestazioni e dal controllo diretto della produzione.

Finstral offre garanzie estese sui propri infissi, superiori ai minimi previsti dalla legge, con condizioni che variano in base alla linea di prodotto. Per conoscere durata, copertura e condizioni specifiche della garanzia, è consigliabile rivolgersi a Infissi Group, rivenditore ufficiale Finstral a Bologna, direttamente in fase di preventivo.

Acquistare gli infissi a Bologna e provincia

Quali infissi scegliere a Bologna?

Per il clima di Bologna, caratterizzato da estati calde e afose e inverni umidi, sono consigliati infissi con trasmittanza termica Uw non superiore a 1,3 W/m²K, vetri basso emissivi e un’elevata tenuta all’aria.

I serramenti in PVC e legno-alluminio offrono generalmente un ottimo equilibrio tra isolamento termico e comfort abitativo in questa zona climatica.

Nei centri storici, la sostituzione degli infissi può essere soggetta a vincoli estetici relativi a colori, profili e tipologie di apertura, stabiliti dal regolamento edilizio comunale o dalla Soprintendenza.

Gli infissi in legno o legno-alluminio con finiture tradizionali rappresentano spesso la soluzione più adatta a rispettare questi requisiti.

In provincia di Bologna, dove generalmente esiste una maggiore libertà progettuale, gli infissi in alluminio sono ideali per realizzare grandi vetrate e valorizzare un’estetica contemporanea. Il legno e il legno-alluminio offrono invece un aspetto più caldo e tradizionale, spesso abbinato a schermature solari per migliorare il comfort estivo.

Sì, in diverse aree del centro storico di Bologna la sostituzione degli infissi è soggetta a vincoli su materiali, colori e tipologie di apertura. Prima di procedere, è importante verificare le disposizioni del Regolamento Edilizio Comunale e gli eventuali vincoli di tutela applicabili all’immobile.

Gli infissi in PVC e alluminio con guarnizioni ad alte prestazioni resistono bene all’umidità e alla nebbia tipiche della pianura bolognese. A differenza del legno non adeguatamente trattato, non sono soggetti a rigonfiamenti o marcescenza dovuti all’esposizione all’umidità.

Le abitazioni di quel periodo presentano spesso infissi in ferro o alluminio privi di taglio termico, con prestazioni isolanti limitate. Sostituirli con serramenti in PVC o alluminio a taglio termico può migliorare sensibilmente il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici. L’intervento può inoltre beneficiare dell’Ecobonus Infissi, se rispetta i requisiti previsti dalla normativa.

Nei condomini è generalmente necessario rispettare l’uniformità estetica della facciata, scegliendo infissi omogenei per colore e tipologia, secondo le disposizioni condominiali e le eventuali delibere assembleari. Per le abitazioni affacciate sulla strada, è inoltre consigliabile privilegiare serramenti con elevate prestazioni di isolamento acustico.

Errori da evitare

Quali errori evitare quando si cambiano gli infissi?

Gli errori più comuni nella scelta degli infissi sono basarsi esclusivamente sul prezzo più basso, trascurare la qualità della posa in opera, non verificare i valori di trasmittanza termica nella scheda tecnica e affidarsi a fornitori che subappaltano l’installazione senza un adeguato controllo. È inoltre importante richiedere garanzie scritte sul prodotto e sulla posa e valutare attentamente i tempi di consegna.

No, scegliere gli infissi esclusivamente in base al prezzo più basso non garantisce un risparmio nel tempo. Un serramento economico, con vetri di scarsa qualità o una posa inadeguata, può comportare bollette più elevate, maggiori costi di manutenzione e una sostituzione anticipata. In questi casi, vale il detto: chi meno spende, più spende.

Perché i preventivi per la sostituzione degli infissi possono includere servizi e caratteristiche differenti, come il tipo di vetro, la ferramenta, le modalità di posa, lo smaltimento dei vecchi serramenti e le garanzie. È quindi importante confrontare nel dettaglio tutte le voci, poiché una semplice comparazione dei prezzi finali potrebbe risultare fuorviante.

Per valutare correttamente un preventivo è importante verificare marca e modello dell’infisso, tipo di vetro e valore di trasmittanza termica Uw dichiarato. Occorre inoltre controllare la tipologia di posa (in luce muro o con controtelaio), l’eventuale inclusione dello smaltimento dei vecchi serramenti, i tempi di consegna e le garanzie sul prodotto e sull’installazione.

Sì, in diverse aree del centro storico di Bologna la sostituzione degli infissi è soggetta a vincoli su materiali, colori e tipologie di apertura. Prima di procedere, è importante verificare le disposizioni del Regolamento Edilizio Comunale e gli eventuali vincoli di tutela applicabili all’immobile.

È importante verificare il valore di trasmittanza termica dichiarato, la tipologia di posa e le relative certificazioni, le garanzie sul prodotto e sull’installazione e i tempi di consegna previsti. Il preventivo dovrebbe inoltre includere schede tecniche e indicazioni chiare sui prodotti e sui profili utilizzati, specificando l’eventuale supporto nella gestione della pratica ENEA per le detrazioni fiscali.

Una consulenza completa dovrebbe comprendere la verifica delle misure e delle condizioni dei vani finestra, indicazioni sui materiali e sui tipi di vetro più adatti in base all’esposizione, tempistiche realistiche di produzione e posa ed eventuali interventi murari necessari. Dovrebbe inoltre fornire informazioni sulle opzioni di finanziamento e sulle agevolazioni fiscali disponibili.

Per scegliere un fornitore affidabile è importante verificare che disponga di posatori interni o di un sistema di controllo sui subappalti, che adotti standard di posa riconosciuti (come IFT Rosenheim o i protocolli CasaClima) e che possa offrire recensioni verificate, uno showroom fisico visitabile e referenze concrete sul territorio.

Infissi Group risponde a tutti questi requisiti, offrendo ai clienti qualità, competenza e un riferimento diretto in ogni fase del progetto.

Non necessariamente, ed è uno degli errori più comuni nelle ristrutturazioni. La formula “chiavi in mano” semplifica la gestione dei lavori, evitando al cliente di coordinare più fornitori, ma può creare un conflitto di interessi quando la stessa impresa sceglie i materiali, esegue gli interventi e ne supervisiona la qualità.

In caso di ritardi, difetti o contestazioni, infatti, l’impresa rischia di trovarsi a valutare il proprio operato.

Per questo è consigliabile affidare la direzione lavori a un professionista indipendente, esterno all’impresa edile e ai fornitori, che coordini le diverse maestranze attraverso un cronoprogramma e verifichi in modo imparziale la qualità degli interventi, comprese la fornitura e la posa degli infissi.

Le domande più frequenti dei nostri clienti

Quali sono i migliori infissi per rapporto qualità-prezzo?

Gli infissi in PVC di buona qualità, come i sistemi Finstral con vetro basso emissivo, offrono generalmente il miglior equilibrio tra costo, prestazioni di isolamento termico e acustico e manutenzione minima.

Gli infissi ad alta efficienza energetica presentano una trasmittanza termica Uw molto bassa (indicativamente inferiore a 1,0-1,3 W/m²K) e vetri doppi o tripli basso emissivi di alta qualità. Altrettanto importante è una posa in opera certificata, che riduca al minimo i ponti termici e garantisca le prestazioni del serramento.

No, scegliere gli infissi esclusivamente in base al prezzo più basso non garantisce un risparmio nel tempo. Un serramento economico, con vetri di scarsa qualità o una posa inadeguata, può comportare bollette più elevate, maggiori costi di manutenzione e una sostituzione anticipata. In questi casi, vale il detto: chi meno spende, più spende.

Per ridurre il rischio di condensa sugli infissi, è importante scegliere serramenti con bassa trasmittanza termica e vetrocamera dotati di distanziatore “warm edge”, che limita i ponti termici lungo i bordi del vetro. Una posa in opera corretta, priva di ponti termici, completa la soluzione, contribuendo a prevenire la formazione di condensa.

Per ottenere un elevato isolamento acustico, è consigliabile scegliere infissi con vetro stratificato o acustico asimmetrico, telai ad alta tenuta e guarnizioni multiple. È inoltre importante verificare nella scheda tecnica il potere fonoisolante Rw, espresso in decibel (dB).

Spesso sì. La sostituzione dei vecchi infissi può contribuire a migliorare la classe energetica dell’immobile (APE) e ad aumentarne la qualità percepita. Entrambi sono fattori che possono incidere positivamente sul valore di mercato dell’abitazione e sulla trattativa di vendita.

Sì, la sostituzione degli infissi può aumentare il valore di mercato di un’abitazione, contribuendo a migliorarne la classe energetica, il comfort abitativo, l’estetica e l’isolamento acustico. Un ulteriore vantaggio è il controllo dell’irraggiamento solare, sempre più importante in presenza di estati lunghe e calde.

La convenienza dipende innanzitutto dalla qualità della posa in opera originale e dalle condizioni del serramento. La sostituzione del solo vetro può essere vantaggiosa se il telaio è recente, in buono stato e compatibile con il nuovo vetrocamera. Se invece è datato, deformato o poco performante, è consigliabile sostituire l’intero infisso per garantire le prestazioni di isolamento dichiarate.

Il tempo di ritorno dell’investimento nella sostituzione degli infissi dipende dal risparmio effettivo sulle bollette, dalle condizioni dei vecchi serramenti e dalle detrazioni fiscali applicabili. Con l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazioni al 50%, il recupero dell’investimento può essere più rapido, nell’arco di alcuni anni, a seconda del caso specifico.

Tecnicamente, il termine infisso indica il telaio fisso ancorato alla muratura, mentre serramento si riferisce all’insieme completo di telaio, ante, vetro e ferramenta.

Nel linguaggio comune, tuttavia, i due termini sono spesso utilizzati come sinonimi, con differenze soprattutto geografiche: infisso è più diffuso nel Centro Italia, mentre serramento è maggiormente utilizzato al Nord, in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto.

La qualità del prodotto e quella della posa sono entrambe fondamentali, ma un’installazione scorretta può compromettere anche le prestazioni del miglior serramento. La soluzione ideale è scegliere un marchio affidabile, come Finstral o Cosmet, abbinato a installatori qualificati e squadre di posa formate e certificate, come quelle di Infissi Group.

Se dovessimo indicare l’aspetto più importante, tuttavia, un rilievo accurato, una corretta progettazione e una posa a regola d’arte contano più del marchio stesso.

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